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    June 11

    Sicilia, gli alieni dietro i fuochi di Canneto di Caronia

    Il solo fatto desta curiosità: a partire dal 2004, oltre 300 incendi spontanei si sono sviluppati nel paesino di Canneto di Caronia (Messina). La colpa, secondo un rapporto redatto da esperti e scienziati, sarebbe imputabile agli alieni.

    Il gruppo di studio, creato dalla Presidenza del Consiglio nel 2005 e coordinato da Francesco Mantegna Venerando, coordinatore regionale del comitato della Protezione Civile siciliana, e composto da tecnici di carabinieri, aeronautica, marina e da un ricercatore della Nasa, dopo 24 mesi di analisi, è arrivato alla conclusione che Canneto di Caronia sia stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata, fasci di microonde ad altissima frequenza. Ma non riconducibili a nulla di naturale. Al primo posto tra le ipotesi presentate dagli esperti c'è la sperimentazione di una misteriosa arma segreta militare, ma subito dietro ci sono gli Ufo. "Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel testo – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato".

    A supporto della tesi, i numerosi avvistamenti di extraterrestri concentrati, guarda caso, proprio nella stessa fascia di territorio siciliano, quella di Canneto di Caronia. Nel tempo, e soprattutto da quando gli incendi misteriosi hanno tolto la pace alle famiglie che abitano nella piccola frazione, numerose sono state le testimonianze , a volte corredate di immagini, di chi ha giurato di avere visto oggetti luminosi volanti.

    notizie.virgilio.it
    July 16

    Sabato 22 Dicembre 2012, fine del mondo?

    Ormai nel mondo del web gira una specie di febbre che addita questa data, non tanto lontana per la verità, per la catastrofe prossima ventura.

    Ma su quali basi si portano avanti questo tipo di supposizioni ? A dir la verità qui qualche dato reale c'è, e deriva dalla conoscenza scientifica che oggi possediamo del calendario delle popolazioni della civiltà Maya.

    Andiamo con ordine: come è possibile verificare (fonte wikipedia) tra quelle popolazioni non si usava computare gli anni nel modo in cui noi lo facciamo oggi. Fra l'altro gli 'anni', cioè meglio i cicli annuali erano di due tipi: il ciclo Tzolkin (che durava 260 giorni) e il ciclo Haab (che durava 365 giorni). Ma gli anni poi, non si contavano accumulandoli uno sull'altro.  1,2,3 ecc.  Si utilizzava invece il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale  misto in base 13, 18 e 20 molto complicato. 

    Precisamente si trattava di un numero di cinque "cifre": la prima (quella delle "unità") in base 20, la seconda (le "decine") in base 18, la terza e la quarta di nuovo in base 20, la quinta in base 13. Queste "cifre" si scrivono da sinistra a destra, come per i numeri arabi (quelli che usiamo normalmente); nella notazione moderna, si scrivono i numeri corrispondenti separati da punti, ad esempio 12.19.13.7.19 (corrispondente al 5 luglio 2006).

    Il ciclo completo del Lungo computo era quindi di 13*20*20*18*20 = 1872000 giorni (circa 5125 anni), ed era multiplo del ciclo Tzolkin di 260 giorni. Le prime quattro cifre si contavano a partire da 0 (quindi la seconda andava da 0 a 17, le altre da 0 a 19), la quinta invece andava da 1 a 13. Il primo giorno era il 13.0.0.0.0 (4 Ahau nel ciclo Tzolkin).

    I periodi dopo i quali si ripeteva ciascuna cifra avevano i seguenti nomi:

    • 20 giorni (prima cifra): uinal
    • 360 giorni (seconda cifra, 18*20 = 360): tun 
    • 7200 giorni (terza cifra, 20*360 = 7200): k'tun
    • 144000 giorni (quarta cifra, 20*7200 = 144000): b'ak'tun
    • la quinta cifra si ripete dopo il ciclo completo di 1872000 giorni (13*144000 = 1872000).

    Secondo i maya, ciascun ciclo del Lungo computo corrisponde ad un'era del mondo; il passaggio da un'era all'altra è segnato da catastrofi e distruzioni. Il ciclo attualmente in corso è iniziato il 6 settembre del 3114 avanti Cristo ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà appunto il 22 dicembre del 2012. 

    Sabato 21 dicembre sarà dunque l'ultimo giorno del vecchio ciclo.

    Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici, descritti dallo storico Immanuel Velikvosky nel suo libro "Earth in Upheaval".

     

    "...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani.

     

    I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro.

    Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo... Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".


    Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone la fine della vita sul pianeta terra. Per le persone che ignorano la fisica, può sembrare eccessivo. Alcuni direbbero farneticazioni, ma vi assicuro che nell’universo eventi del genere sono all’ordine del giorno. Inoltre basterebbe un asteroide di grosse dimensioni che colpisse il nostro pianeta per evocare scenari del genere. L’assurdo è che tutto questo sarebbe naturale. Quello che non è naturale è credere che sia impossibile. Sono certo che se l’uomo avesse la consapevolezza di quanto è fragile e precaria la sua esistenza su questo pianeta perderebbe l’illusione di possedere il massimo possibile, incurante delle vittime innocenti che tale scelta comporta.

     

    Velikovsky , oltre a ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente le profezie del monaco Basilio Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività delle macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso che la profezia relativa alla fine della quinta Era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per il 2012. Alcuni studiosi americani affermano che la civiltà Maya fu distrutta da calamità naturali, quali l’improvviso innalzamento della temperatura terrestre. E secondo loro tali fenomeni sono ciclici.


    Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti per il 2012. Chissà, forse fu proprio uno spostamento dell’asse terrestre che fece scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare tale profezia, anche se indirettamente, è il dossier presentato dal Pentagono nel 2003 in cui per il 2020 si prevedono immani catastrofi che sconvolgerebbero il pianeta, provocate dall’aumento della temperatura.


    Personalmente, più che il dossier del Pentagono, a destare stupore, sono le profezie Maya che coincidono con il rapporto del Pentagono. Credo che le conoscenze dei Maya in astrofisica, siano conoscenze indotte dall’esterno, in quanto una civiltà che pratica i sacrifici umani non può essere ne evoluta scientificamente, tantomeno illuminata.


    Secondo recenti studi, tutto lascia credere che ciclicamente la terra subisce una specie di reset, per dare inizio ad una nuova era. Secondo alcuni studiosi siamo prossimi a tale traguardo. Assurdo che vi possa sembrare tutto questo accade per il male che seminiamo nel nostro universo. Forse è il momento di incominciare a guardare bene in noi stessi e decidere di desiderare un mondo di pace e di giustizia.

    November 07

    La bimba ad otto gambe

    Immagini choc che stanno facendo il giro del mondo. Si tratta di una bimba nata con otto arti e che in India è ritenuta da alcuni la reincarnazione della divinità indù Vishnu. La piccola sarà sottoposta ad un'operazione di 40 ore per rimuovere gli arti superflui.

    Lakshmi Tatma è nata unita ad un "gemello parassita" e andrà sotto il bisturi di 30 chirurghi  per rimuovere due delle sue inutili braccia e gambe. Il gemello "parassita" è unito a Lakshmi per l'inguine ed ha la sua propria colonna vertebrale. Senza operazione non potrebbe camminare, e probabilmente - dicono i dottori - non supererebbe l'adolescenza.

    La bimba è nata nella povera regione indiana del Bihar, nel giorno in cui si celebra Vishnu, la divinità a quattro braccia. La madre la ritiene un miracolo, reincarnazione della divinità. L'operazione costerà 100mila sterline (150.000 euro circa). Sarà oggetto di un documentario dell'emittente britannica Channel 4 sul tema dei corpi mostruosi.

    www.libero.it

     

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    August 07

    Il caso Roswell

    L'incidente di Roswell è un ipotetico evento che sarebbe avvenuto a Roswell (Nuovo Messico) (Stati Uniti) nel 1947, nel quale si sarebbe verificato lo schianto di un UFO. La dichiarazione ufficiale delle autorità statunitensi fu che si trattava di un semplice pallone sonda. La teoria della caduta di un manufatto alieno è divenuta popolare presso i media e tra gli ufologi, secondo i quali tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico in questa città e nella vicina Corona (California), culminati il 2 luglio con lo schianto nel deserto di un veicolo spaziale di ipotetica provenienza extraterrestre.

    La vicenda ebbe inizio il 3 luglio 1947 a Roswell, una isolata località del Nuovo Messico, quando il proprietario di un ranch, W. W. Mac Brazel, rinvenne dei resti metallici nella proprietà in cui lavorava e per questo contattò lo sceriffo di Roswell. Per una decina di giorni Roswell divenne oggetto dell'attenzione dell'aeronautica statunitense e il deserto circostante alla città fu recintato e tenuto sotto sorveglianza; dopo giorni di ricerche l'aeronautica riferì che il misterioso oggetto caduto a Roswell era un pallone sonda che svolgeva rilevamenti sulla situazione meteorologica. Il quotidiano Roswell Daily Record, l'8 luglio 1947, annunciava in prima pagina la "cattura" di un "disco volante". L'avvenimento trovò spazio in altri giornali locali, per filtrare successivamente in quelli nazionali, dando inizio ad un vero e proprio fenomeno mediatico. L'8 luglio del medesimo anno, l'aeronautica annunciò alle radio e ai giornali, che il misterioso incidente era stato causato da un disco volante. Giunse anche l'FBI, che non si fece problemi a indicare l'incapacità dell'aeronautica militare di Roswell. Dopo alcuni giorni di dibattiti, i soldati di Roswell mostrarono i rottami di un aerostato, che sarebbe stato impiegato per il programma di ricerca Mogul, un sistema di sorveglianza teso a controllare attività sovietiche in campo nucleare. Durante il corso degli anni vi furono varie segnalazioni da parte degli abitanti di Roswell circa le attività dell'aeronautica e dell'FBI. Alcuni abitanti dissero che a volte il personale dell'aeronautica portava dei relitti e dei corpi non umani in dei camion dell'FBI. Tutte queste illazioni furono smentite dal governo USA. I coniugi Wilmot affermarono in seguito che un mese prima dell'incidente avevano visto un oggetto lampeggiante lungo la strada per Roswell; la coppia riferì di essere scesa dalla macchina e di essere rimasta per circa un minuto ad osservare l'oggetto: questo aveva apparentemente una forma ovale ed emanava una luce intensa, andava molto veloce, ma non emetteva alcun rumore.

    Intorno al 3 giugno le radio locali dissero che nella fattoria dei Foster erano stati trovati dei dischi volanti: la notizia fu interrotta dall'FBI che in quel giorno interruppe tutti i programmi delle radio di Roswell e di Corona. Per circa una settimana Brazel fu accolto dall'aeronautica a dire tutto ciò che aveva visto nel ranch in cui lavorava; quando fu rilasciato, negò tutto ciò che aveva precedentemente affermato. I giornali che si dedicarono al caso Roswell furono molti: la maggior parte descrisse il caso dando credito all'ipotesi aliena, parlando quindi dello schianto di un UFO, alcuni parlarono invece di un'operazione di copertura (cover-up). Era la nascita di una popolare teoria del complotto sopravvissuta fino ai giorni nostri.

    Secondo gli ufologi il 30 giugno dello stesso anno F. Kaufmann, sottufficiale di un poligono dell'aeronautica, venne inviato insieme ad una squadriglia in un torrente, dove avrebbero ritrovato un'astronave a forma triangolare, con delle incisioni suscritte; a poca distanza dall'astronave la squadriglia avrebbe rinvenuto cinque corpi extraterrestri, e sul posto sarebbero stati chiamati dei medici per eseguire delle autopsie. L'FBI nel luglio del 1947 avrebbe inviato un telegramma a J. Edgar Hoover, allora direttore del Federal Bureau, in cui si indicava il ritrovamento di un oggetto di matrice extraterrestre e dei suoi componenti. La versione del ritrovamento di un disco volante fu subito negata dagli alti gradi militari dell'esercito. In particolare dal Generale Roger M. Ramey, che dichiarò ufficialmente che quei rottami appartenevano al pallone di alta quota Rawin sonda usato per ricerche meteorologiche. Il maggiore Jesse Marceel venne fotografato con dei rottami di un vero pallone in mano. In seguito alla smentita ufficiale del governo le persone del luogo che si erano dichiarate testimoni dei fatti smisero di parlarne. L'esercito, concorde con il governo, sostenne che si trattava di semplici illazioni e le autorità civili si adeguarono a questa versione dei fatti.

    Il primo testimone dell'ipotetico schianto fu un contadino di Corona, un certo Mac Brazel. L'uomo affermò di avere sentito una forte esplosione proveniente dal suo ranch e che il giorno dopo, uscito di casa, notò dei frammenti a lui estranei in tutto il suo ranch e nell'area circostante, l'uomo ne portò la maggior parte allo sceriffo di Roswell, George Wilcox. Lo sceriffo a sua volta li giudicò molto strani e li portò a far analizzare alla base militare di Roswell. Qui, il maggiore Jesse Marcel e la équipe li giudicarono non appartenenti ad un missile o ad un aerostato, ma forse appartenenti ad un'astronave. La notizia della caduta di un UFO fu subito smentita dalla stampa, alla quale gli alti gradi militari comunicarono che ricerche più approfondite diedero alla luce i resti di un pallone sonda. Secondo i più accaniti sostenitori della teoria della caduta di un'astronave, i militari ritrovarono il corpo centrale del disco volante e ad alcuni kilometri di distanza trovarono i corpi degli extraterrestri che sarebbero stati alla guida dell'UFO. Il tutto fu portato alla base militare di Wright Patterson e, dopo alcuni anni di ricerche e studi, l'UFO e i resti degli extraterrestri sarebbero stati trasferiti all'interno della cosiddetta Area 51, una base militare statunitense che per questo motivo da allora gode a livello popolare di una certa notorietà.

    Nel 1991, un produttore londinese, tale Ray Santilli, affermò di essere entrato in possesso di alcune bobine di pellicola cinematografica che ritraevano uno degli alieni precipitati a Roswell nel 1947. Il produttore dichiarò che mentre cercava dei video musicali del famoso cantante Elvis Presley, un ex cineoperatore statunitense, Jack Barnett (pseudonimo), gli aveva venduto delle pellicole che mostravano l'autopsia da parte di due medici ad un ipotetico alieno, quello che secondo gli ufologi corrisponde alla descrizione di un Grigio medio. Il video, in bianco e nero, è senza sonoro e presenta vari tagli. Nel 1994 il filmato arriva in Italia, mandato in onda dal programma televisivo Rai Misteri. Il video tutt'oggi fa molto scalpore ma, a seguito di numerosi studi condotti sui fotogrammi e sulla location del presunto laboratorio, gli esperti hanno classificato il filmato come assolutamente falso. Telefoni, prese elettriche ed altri dettagli che vengono ripresi dai fotogrammi prodotti risultano infatti anacronistici rispetto al 1947, anno del presunto schianto dell'ufo. Nel 2006 venne prodotto il film Alien Autopsy incentrato sul video di Santilli, in cui il regista Jonny Campbell appoggia l'ipotesi scettica: nel film l'alieno è una creazione dei due protagonisti, che usano un pupazzo riempito di organi animali. Il film tratta principalmente del metodo adottato per realizzare un falso video che possa apparire realistico sull'autopsia ad un alieno.

                                         

     

    June 21

    Il fantasma di Azzurrina

    In un castello situato a Montebello, in provincia di Rimini, nella seconda metà del XIV secolo, sparì misteriosamente una bambina, che ancora oggi fa parlare di se: si tratta di Guendalina Malatesta vissuta nel Medioevo, ma conosciuta da tutti come il fantasma Azzurrina.

    Guendalina era albina e aveva i capelli bianchi.
    L'albinismo, nel medioevo, era fonte di sospetto e paura.
    Le sue caratteristiche somatiche, non erano viste con simpatia e, per questo, fu accusata di stregoneria e destinata ad una morte atroce.
    Per farla sopravvivere e darle una speranza, i genitori non le permettevano l’uscita dal castello.
    Preoccupati per il futuro della figlia e per proteggerla da tali infamie, decisero di tingerle i capelli con una sostanza a base di erbe, che scuriva i capelli, ma che al contatto della luce emanava dei riflessi azzurri.
    Così che, tutti iniziarono a chiamare la bambina con il nome di "Azzurrina".

    Ma la storia che viene tramandata da secoli riguarda la sua strana morte, avvenuta all'interno del castello.
    Si racconta che il 21 giugno 1375 durante un temporale, Azzurrina stesse giocando con una palla fatta di pezza e spaghi. La palla rotolò giù per una scala, che conduceva alla ghiacciaia e la bambina corse a recuperarla. Due soldati udirono un grido e si precipitarono a cercarla. Ma ogni tentativo di ritrovarla fu inutile. Il castello e l’intero borgo furono setacciati per giorni e giorni... Azzurrina era scomparsa, come dileguata nel nulla.

    Dal 21 giugno, ogni cinque anni, nella notte del solstizio d'estate, nel Castello di Montebello appare il fantasma di Azzurrina, la si ascolta ridere o piangere e si sente la sua voce.
    Da tempo molti studiosi ed esperti stanno tentando di capire l’origine di questi suoni. Dal 1990 sono state effettuate anche delle registrazioni dell'evento, che vengono fatte ascoltare ai turisti che visitano il castello.
    In questi nastri, realizzati dalla RAI e dall'Università di Bologna, si sente una voce di bambina piangere sottovoce in mezzo ai rumori di un temporale.
    L’università di Bologna iniziò subito degli studi approfonditi e si riuscì, sempre durante il solstizio nel 1995, a registrare anche il rumore della palla che rimbalzava, il ritocco delle campane e la voce più limpida di Azzurrina, tanto da riuscire a capire chiaramente che pronunciava la parola “mamma”.
    Nello stesso giorno dell’anno 2000 la stessa università, registrò ancora i lamenti della bambina.

    Oggi il castello di Montebello, è visitato da centinaia di persone non solo per il suo valore storico-artistico, ma anche per il fantasma di Azzurrina.

    Info prese da: http://guide.dada.net/

    June 05

    Il teletrasporto è sempre più vicino

    ROMA - Ci sono un po' di Einstein e un po' di Star Trek nella scoperta dei fisici dell'università di Vienna: in un articolo pubblicato da Nature Physics i ricercatori hanno descritto come sono riusciti a teletrasportare un pacchetto di fotoni (una quantità infinitesimale di massa ed energia assieme) alla distanza di 142 chilometri, dieci volte più lunga di quanto mai fatto prima. Il principio sfruttato dagli scienziati è quello della 'correlazione quantistica', descritto per la prima volta da Albert Einstein nel 1935. Secondo questo paradosso della fisica, due particelle separate nello spazio si possono influenzare a vicenda, e lo stato fisico di una può quindi essere assunto anche dall'altra. Questo effetto è lo stesso che secondo gli autori di Star Trek era alla base del teletrasporto nel telefilm. Secondo gli autori della ricerca per ora con questa tecnica si possono trasportare più che altro informazioni. "Noi crediamo che Star Trek sia un bellissimo telefilm - conferma Robert Ursin, che ha condotto lo studio - ma temo che con la tecnologia attuale non sia possibile trasportare corpi umani o oggetti. Però siamo riusciti a dimostrare che la correlazione quantistica può essere usata nel mondo reale: per il momento ci limitiamo a trasportare informazioni". Secondo i ricercatori questo tipo di tecnica darà vita al più sicuro sistema di trasmissione di informazioni crittate mai realizzato. Nell'esperimento descritto su Nature, i dati di un telescopio dell'isola di La Palma, nelle Canarie, sono stati inviati a quello di Tenerife. Per far ciò le informazioni sono state impacchettate in un fotone, e ricreate esattamente in un altro fotone distante chilometri. Questo è stato possibile grazie a un terzo pacchetto di energia, che le ha trasportate istantaneamente. Il prossimo passo dei ricercatori austriaci sarà nello spazio: "Il nostro sogno è trasportare le informazioni in questo modo dallo spazio sulla Terra - spiega Ursin - e c'é un progetto dell'Esa per fare questi esperimenti nel prossimo futuro".
     
    March 08

    I vampiri di oggi

    COS'È UN REAL VAMPIRE

    Il termine RV (Real Vampire) o HLV (Human Living Vampire) indica una categoria di esseri umani e mortali, che presentano tutti una caratteristica comune: il bisogno di energia. Questa viene  generalmente acquisita sotto forma di sangue (sanguinari) o di energia psichica (psi vampires). Il cosiddetto "vampiro" è una persona che avverte la necessità di assumere dagli altri, e che avverte malessere quando questo non è possibile. Questo bisogno, che si manifesta in forme differenti a seconda dei casi e dei singoli individui (alcuni avvertono disagio psicologico, altri invece manifestano sintomi fisici) prende il nome di "Sete". Ogni singolo vampiro è differente, con delle peculiarità proprie. È tuttavia possibile elencare, al di là della Sete, alcune delle caratteristiche più comuni ai real vampires: prima fra tutte è l'avversione per la luce solare. Spesso infatti un RV riporta scottature o irritazioni a seguito dell'esposizione al sole, e in alcuni casi avverte anche emicrania, nausea, vertigini. La parte generalmente più sensibile alla luce di un HLV sono gli occhi, che possono lacrimare, risultare arrossati, irritati o addirittura gonfi in presenza di troppo sole. Un vampiro è in genere molto più attivo durante le ore di buio: molti RV sono iper-attivi durante la notte, e non avvertono stanchezza e sonno, che invece sono molto forti durante il giorno. Un'altro punto comune a molti vampiri è uno sviluppo al di sopra della media di uno o più sensi: molti RV, ad esempio, possono vedere nettamente meglio di un individuo medio, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione; altri hanno un udito particolarmente sensibile, e riescono a percepire suoni a frequenze che la maggior parte delle persone non avverte o non distingue. Dal punto di vista psicologico, infine, molti vampiri presentano un carattere instabile, con frequenti sbalzi d'umore che li portano ad alternare momenti di profonda depressione ad altri di accesa allegria e vitalità. Le caratteristiche elencate sono solo alcune di quelle presentate dai differenti RV, in particolare le più diffuse e comuni; ciò che rende un vampiro tale, tuttavia, è la Sete: se un individuo non avverte necessità di nutrirsi, di sangue oppure energia, non può essere considerato un "vampiro".

    COME OTTENGONO SANGUE

    Le tecniche elencate sono le principali, che possono poi venir impiegate con variazioni a seconda delle personali preferenze di ogni Real Vampire. Le Lamette sono le più usate. Tuttavia, vengono usati anche altri metodi, come l'uso di lame in genere, di siringhe e tramite il tradizionale morso (ma è poco usato, in quanto provoca dolore e infezioni). C'è da sottolineare il fatto che i RV non mordono persone non consenzienti. Inoltre, essi cercano fare loro il meno male possibile. Per questo, si usano le lamette, procurano relativamente poco dolore al donatore. Le ferite prodotte dalle lamette, si richiudono in modo piuttosto rapido, poiché sono sottili e definite, di certo da preferire a quelle lasciate da coltelli, forbici ed altri oggetti meno taglienti. Il donatore deve essere sempre comunque consenziente. Donare e bere sono sempre vissuti come piaceri per entrambi i partecipanti. Prima di bere sangue o donarne, i partecipanti eseguono sempre un esame del sangue su entrambi, vampiro e donatore, per evitare la trasmissione di malattie oppure malessere fisico. Anche l'igiene è importante, i RV di norma non usano mai le stesse siringhe. I Real Vampires che praticano incisioni o prelievi non sono mai sprovveduti. Normalmente, conoscono bene l'anatomia umana, in quanto i tagli sul collo o sui polsi possono molto facilmente portare complicazioni. Il sangue mestruale può essere assunto da un RV, ma di solito si tende ad escluderlo, in quanto non è puro, ma misto ad altre sostanze organiche.  

    IL "RISVEGLIO"

    Il termine "risveglio" (o il suo corrispettivo inglese "awakening") viene impiegato per definire quel periodo in cui un real vampire si rende conto di essere tale. Il risveglio di un vampiro, dicono le statistiche condotte tra i propri iscritti da alcuni dei più famosi siti americani riguardanti il mondo degli HLV (Human Living Vampire = Real Vampires), avviene in generale nel periodo della pubertà, ed accompagna lo sviluppo fisico e mentale che segna il passaggio dall'età dell'infanzia a quella adulta. Secondo altri pareri invece, il periodo in cui un Real Vampire si risveglia è soggettivo, variabile da persona a persona sia come collocazione temporale che come durata; sarebbe infatti influenzato dall'ambiente, dalle amicizie e dai molti fattori che accompagnano lo sviluppo mentale e sociale dell'individuo. Ma come inizia il risveglio, e quali sono i fattori che lo stimolano? Molti vampiri non sanno dare una risposta a questa domanda; il risveglio inizia come un processo silenzioso, spesso senza motivo apparente, senza un fattore scatenante. Molti HLV raccontano di aver sempre sentito una diversità, di aver sempre in qualche modo saputo di non essere completamente "umani", ma ammettono di non poter fornire una motivazione esauriente a questa consapevolezza. Molti altri affermano invece che, lentamente, il fastidio provocato dal sole, l'aumento di attività durante le ore notturne ed il desiderio di nutrirsi di sangue siano comparsi a cambiare la loro esistenza diurna ed assolutamente "normale". I sintomi di vampirismo mostrati al momento del risveglio, spesso tendono ad accentuarsi e farsi più sensibili con il passare del tempo, ma è anche vero, come molti RV affermano, che divengono meglio mascherabili e gestibili con l'esperienza e l'abitudine, entrando a far parte della quotidianità. 

    LA SINDROME DI RENFIELD

    La sindrome di Renfield, descritta per la prima volta dallo psicologo Richard Noll, si sviluppa nella maggior parte dei casi attraverso tre fasi: inizialmente, di solito durante l'infanzia, viene praticato l'auto-vampirismo. Chi ne e' affetto cioè si infligge ferite per poterne bere del sangue, il cui sapore e la cui visione provocano piacere; dopo la pubertà la pratica viene spesso accompagnata da masturbazione. La seconda fase della malattia, vede invece svilupparsi nel soggetto la zoofagia: il desiderio cioè di cibarsi di animali, in particolare di berne il sangue. Il malato, in una buona percentuale di casi, accompagna i propri gesti con pratiche sessuali. La fase conclusiva della sindrome infine, porta chi ne è affetto a desiderare sangue umano; il malato può procurarselo con il consenso della vittima, ma in alcuni casi si verifica ricorso a violenza e, all'estremo, addirittura omicidio. La componente sessuale associata al sangue è molto forte nella maggioranza dei casi; inoltre si possono verificare anche associazioni di orientamento più spirituale, che identificano nel sangue una fonte di vita e potere. La maggioranza dei soggetti colpiti dalla sindrome di Renfield sono di sesso maschile, e sviluppano la malattia a causa di un forte trauma subito in genere nell'età infantile. Esistono molti elementi che differenziano un HLV da una persona soggetta alla sindrome descritta sopra: innanzitutto, molti Real Vampires affermano di non essere in alcun modo sessualmente eccitati nei momenti in cui ottengono sangue. Bere sangue porta piacere, ma nessun RV trova questa sensazione assimilabile a quella data da un rapporto sessuale; piuttosto molti la esemplificano paragonandola quella provata quando, avendo molta fame, si assaggiano i primi bocconi di cibo. Più che uno stimolante, il sangue per un HLV sembra essere un qualcosa che calmi un bisogno dunque. Oltre a questo, la maggioranza dei Real Vampires non si nutre di sangue animale, e non attraversa la fase di zoofagia. Alcuni affermano inoltre di non aver mai attraversato nemmeno la fase di auto-vampirismo, non trovano alcuna attrattiva nel proprio sangue; molti altri invece, pur desiderando il sangue di un donatore, ricorrono alla pratica dell'auto-vampirismo quando non è possibile ottenerne. Mentre nella sindrome di Renfield però le fasi sono successive, e dunque irreversibili, molti RV testimoniano un'oscillazione tra le due, assumendo sangue proprio solo casi estremi. La sindrome di Renfield colpisce principalmente soggetti maschili, mentre all'interno dei Real Vampires non vi è la dominanza netta di uno dei due sessi.

    www.croponline.org

    March 03

    "Riscaldamento globale? Soluzione dagli Ufo"

    «Bisogna convincere i governi a dire quello che sanno. Nelle tecnologie delle civiltà aliene le risposte ai problemi del globo»
     
     
     
    OTTAWA- Come combattere il riscaldamento del pianeta e il cambiamento climatico ? Con le tecnologie degli Ufo. E' questa la bizzarra idea di un ex ministro della Difesa del Canada, l'83enne Paul Hellyer. «Bisogna convincere i governi del mondo a dire quello che sanno - ha affermato l'anziano uomo politico in un'intervista rilasciata al quotidiano canadese 'Citizen'. Molti di noi ritengono che sappiano molto, e molti di noi sono convinti inoltre che quello che sanno potrebbe bastare a salvare il pianeta».
     
    ROSWELL
    - Hellyer ha chiesto ad Ottawa, Washington e agli altri governi occidentali di rendere pubbliche le tecnologie extraterrestri, ottenute e studiate dagli americani dopo il presunto schianto del 1947 a Roswell, nel Nuovo Messico, di un Ufo. Secondo l'ex ministro della Difesa canadese, in quello che si sarebbe giá appreso sulle tecnologie di altre civiltá dello spazio si cela la risposta a tutte le emergenze climatiche mondiali. Non solo, Hellyer ha spiegato che gli extraterrestri avrebbero le tecnologie per eliminare i combustibili fossibili nel giro di una sola generazione. Hellyer, che fu ministro durante gli anni '60 nel governo allora guidato da Lester Pearson, sembra molto sensibile al tema ufologico: due anni fa aveva stupito tutti affermando,durante un suo intervento ad un convegno, che gli «Ufo sono reali così come lo sono gli aerei».
     
    03 marzo 2007
     
    Corriere della sera
    January 08

    2012: la previsione Maya

     

    Sabato 22 Dicembre 2012, fine del mondo? Questa data è riferita ad una profezia che la civiltà Maya fece più di 5000 anni fa, questa profezia non ci indica quella data come termine del mondo, ci indica invece il punto di conclusione di un anno galattico, ricordo che I Maya hanno scoperto che come la Terra gira intorno al Sole, tutto il sistema solare nel quale la Terra si trova gira anch'esso intorno alla galassia, così il giro completo del sistema solare intorno alla galassia dura 25625 anni, questo è chiamato "anno galattico", sabato 22 dicembre 2012 finisce "un anno galattico". La profezia ci dice che vi saranno dei grandi cambiamenti, climatici per quanto riguarda il nostro pianeta, spirituale tra gli esseri umani, ma il mondo dopo quella data continuerà ad esistere e a vivere.

    October 30

    Il Mothman

    Conosciuto con nomi diversi (Spring-Heeled Jack, “Jack dai tacchi a molla” o “Jack il saltatore” a Londra, Owlman - Uomo Gufo, Mothman - Uomo Falena, e Uomo Scimmia negli U.S.A.), il mito di quello che noi chiameremo semplicemente Mothman è ritornato a far parlare di sé grazie al film “The Mothman Prophecies – Voci dall’ombra” di Mark Pellington, con Richard Gere, tratto dall’omonimo libro di John A. Keel, importante ufologo statunitense, autore, tra gli altri, di UFO: operazione cavallo di Troia (MEB, 1975) e Creature dall’ignoto (Fanucci, 1978). Sebbene gli avvistamenti di questa creatura (?) abbiano avuto un momento di particolare intensità a metà degli anni ’60 negli Stati Uniti, in West Virginia, anche altrove, in altri tempi, si sono registrati avvistamenti di creature dall’aspetto simile. A Londra, per esempio, tra il 1837 ed il 1904 decine di persone denunciarono di essere state aggredite da un misterioso essere dall’aspetto scimmiesco o di pipistrello, alto dal metro e mezzo in su. Sempre in Inghilterra, nel novembre 1966, nel Kent, il diciassettenne John Flaxton avvistò, con altri tre amici, una figura alta e scura, con grandi ali sulla schiena. Nei giorni successivi, in quella stessa area, si manifestarono strani fenomeni luminosi. Più recentemente, nel 2001, il Mothman è stato avvistato a New Delhi, in India, dove pare abbia aggredito parecchie persone, costringendo il sindaco della città ad aumentare il numero dei lampioni nelle strade per aumentare l’illuminazione notturna. Ma il luogo dove il Mothman pare abbia preso fissa dimora sono gli Stati Uniti, e precisamente a Point Pleasant, in West Virginia. Prima di parlare degli strani fenomeni che riguardarono questa zona del mondo, è opportuno spendere due parole sulla storia di questi luoghi, perché ci tornerà utile più avanti. Ai primi del ‘900 una zona vicino Point Pleasant fu adibita a diventare la Riserva Naturale della McClintic, e, tra le altre cose, riserva per volatili. Con la Seconda Guerra Mondiale, parte della riserva venne rimossa ed adibita a deposito munizioni, dove furono costruiti circa 100 piccoli edifici di cemento e acciaio (detti “igloo”) per ospitare gli esplosivi. Queste costruzioni furono in seguito svendute a società chimiche e bio-chimiche che producevano polvere da sparo. L’area fu soprannominata dagli abitanti della zona T.N.T., proprio per il suo “passato” di polveriera. Il 30 maggio del 1928, sempre nella zona di Point Pleasant, venne inaugurato l’Ohio River Bridge. La campata di 532 metri univa la città di Point Pleasant con la sua confinante al di là del fiume, Gallipolis, Ohio. Il ponte venne presto ribattezzato “Silver Bridge”, “il ponte d’Argento”, a causa di una nuova tinta di alluminio usata per coprire la struttura. Progettato originariamente come ponte sospeso costruito con cavi d’acciaio a torsione, gli architetti optarono poi per un nuovo innovativo disegno che prevedeva tralicci ad I trattati a caldo con sospensioni a catena. Il ponte venne poi supportato da una serie di barre a I, ognuna collegata con la successiva tramite un perno. Il progetto era, secondo i costruttori e molti esperti del settore, unico e rivoluzionario, ma, come vedremo in seguito, si sbagliavano. Sebbene i primi avvistamenti in questa zona degli Stati Uniti risalgano al 1964, la prima denuncia di avvistamento del Mothman risale a due anni più tardi, all’estate del 1966, quando una donna riferì di aver visto un qualcosa di somigliante ad una farfalla gigante, lunga circa un metro e ottanta. Il giorno 12 novembre, cinque becchini intenti a scavare una fossa nel cimitero di Clendenin, videro qualcosa che sembrava un “essere umano di colore scuro” scendere, svolazzando, dagli alberi e volteggiare sulle loro teste. La notte del 14, ancora, nella zona di Salem, un uomo vide due oggetti rossi e luminosi volteggiare su un campo ed il suo cane pastore scomparve dopo essersi lanciato al loro inseguimento. Ma l’episodio più “spaventoso” è datato al 15 novembre 1966, quando due coppie a bordo di una Chevrolet che transitava nella zona T.N.T. videro, vicino ad una vecchia centrale elettrica, “una specie di grosso animale”, una creatura di forma umana di colore grigio, alta più di due metri e mezzo, con grosse ali ripiegate sul dorso e due grandi occhi rossi ipnotici, che camminava incerto su gambe umane e che li fissava. I quattro si fermarono ad osservare l’essere per almeno un minuto, ma quando questo, dalla porta aperta della vecchia centrale, si avviò verso di loro strascicando i piedi, i quattro decisero di fuggire. Una fuga che, però, apparve inutile, dato che la creatura volante li inseguiva a breve distanza senza mai perdere terreno, nonostante il guidatore, Roger Scarberry, avesse accelerato fino alla velocità di centosessanta chilometri orari. L’essere, secondo quanto testimoniato dai quattro, si manteneva a bassa quota sopra la loro auto, spiegando un’apertura alare di almeno tre metri e squittendo, a detta della testimone Mrs. Malette, come un topo, e non facendosi mai distanziare, nonostante non battesse le ali, ed, anzi, riuscendo, con un unico colpo, a superare il veicolo. Raggiunta la contea di Mason, i quattro si recarono dallo sceriffo, che decise di eseguire un sopralluogo nell’Area T.N.T., dove i quattro avevano avvistato la creatura. Ad accompagnarli alla vecchia polveriera fu il vice sceriffo, Millard Halstead, il quale testimoniò come, non appena ebbero passato il punto in cui i testimoni avevano visto la figura per la prima volta, “la radio della polizia fece un suono confuso simile ad un registratore che va velocissimo”. La vicenda delle due coppie finì in mano ai giornalisti ed ottenne l’attenzione della Associated Press, soprattutto grazie all’intervento di John A. Keel, recatosi a Point Pleasant ad indagare su quei fenomeni su invito dell’amico ufologo Gray Barker. Il giorno dopo l’“Uomo Uccello” aveva tutte le prime pagine delle testate locali. Qualcuno lo battezzò Mothman, come la Falena Assassina, personaggio dei fumetti di Batman. La Area T.N.T. iniziò ad essere meta di molti “turisti”, desiderosi di vedere con i propri occhi il Mothman, di molti curiosi, di molti sedicenti “studiosi” di occulto ed anche di persone che lo volevano eliminare, considerandolo una minaccia Il giorno dopo l’esperienza di cui abbiamo appena parlato, furono tre adulti e tre bambini ad avvistare l’essere (“una grande cosa grigia, più grande di un uomo, con terribili occhi rossi luminosi”, come la descrissero). Una delle testimoni cadde in trance davanti all’apparizione, come se fosse stata ipnotizzata dallo sguardo dell’essere. A Charleston, la sera del 21 novembre, un uomo vide un uomo-falena che si era posato su un tetto vicino a casa sua. Sembrava un uomo alto un metro e ottanta, con un’apertura alare di due metri e mezzo e grandi occhi rossi. Il giorno 25, sulla Statale 62, a nord dell’Area TNT, un’altra auto fu inseguita a centoventi chilometri orari da un altro essere alato. Una signora di St.Albans dichiarò che l’uomo-falena si era posato nel suo giardino la sera del 26: stava nel prato, in piedi accanto alla veranda, era alto circa un metro e ottantacinque, aveva “una faccia strana” con occhi rossi sporgenti. Domenica 27 novembre fu l’allora diciottenne Connie Carpenter a vedere quello che sembrava “un grosso uomo vestito di grigio” in un campo di golf della Contea di Mason. L’”uomo”, raccontò la ragazza, spiegò all’improvviso le sue ali, di almeno tre metri, decollò verticalmente e si lanciò direttamente verso il parabrezza dell’auto dentro la quale si trovava, poi virò e scomparve. La giovane fu l’unica testimone di un incontro con l’uomo-falena a soffrire di un disturbo agli occhi spesso riscontrato in occasione di avvistamenti di UFO, una forma di congiuntivite che per due settimane le causò gonfiore ed irritazione agli occhi. La stessa sera dell’avvistamento di Connie, a St.Albans un essere con le medesime fattezze inseguì due ragazzine dopo essersi levato in volo da un campo di rottami. L’Uomo Falena fu osservato, poi, anche da due piloti nel cielo sopra Gallipolis, in Ohio: i due lo avevano scambiato inizialmente per un altro velivolo, considerato che viaggiava a una velocità di circa 110 km/h, ma cambiarono idea sulla sua natura non appena osservarono i suoi due occhi rossi. Con estremo stupore, notarono come l’essere avvistato li seguisse senza difficoltà e senza dover sbattere le ali, puntandoli fino a sfiorarli. Nel novembre del 1966, ancora, un commesso viaggiatore di Mineral Wells di nome Woodrow Derenberger, mentre tornava a casa dal lavoro a bordo del suo furgone, fu affiancato e superato da un veicolo scuro che non era un’automobile, ma un vero e proprio UFO. Derenberger fermò la sua auto; dalla fiancata del veicolo che l’aveva avvicinato si aprì un portello e ne discese “un uomo sorridente, alto circa un metro e settanta, con lunghi capelli scuri pettinati all’indietro e carnagione scura”. Indossava un soprabito scuro, sotto al quale portava un abito verde “dall’aspetto metallico”. Tra i due iniziò un colloquio molto strano, in quanto l’essere, a detta di Derenberger, non parlava, ma comunicava telepaticamente. Tra Derenbergere e quel misterioso figuro che lo aveva fermato sulla strada seguirono altri incontri, dai quali Derenberger apprese che il suo interlocutore si chiamava Indrid Cold ed era originario di un pianeta chiamato Lanulos. In seguito Derenberger divenne un famoso contattista e le “rivelazioni” fattegli dal misterioso Cold furono diffuse dalla stampa e dalla televisione. Non mancarono altri avvenimenti curiosi (come se il resto non lo fosse…): nelle case dei testimoni si verificarono strani fenomeni tipici delle infestazioni e dei poltergeist, telefoni squillavano in continuazione facendo udire suoni metallici o una strana “musica elettronica”, i televisori avevano problemi di funzionamento, specie quanto le case nelle quali si trovavano erano sorvolate da misteriose luci volanti.

    Ora, un numero così cospicuo di avvistamenti ed una tale varietà di avvenimenti, non poteva fare a meno di destare l’interesse, oltre che di turisti e di curiosi, anche di “altri”. Infatti, come riferito dallo stesso Keel e da numerosi testimoni, nella zona di Point Pleasant iniziarono a notarsi numerose Cadillac, Buick, Wolkswagen, Jeep e furgoni neri, di modello antiquato ma in apparenza nuovi e dalle targhe non registrate, guidati da uomini misteriosi dalla carnagione scura e dai tratti orientali, vestiti completamente di scuro o comunque in maniera inadeguata al clima della stagione, calzando scarpe dalla spessa suola in gomma (un particolare strano, notato da molti testimoni). Queste figuri, noti come “Uomini in Nero”, cominciarono ad aggirarsi per il West Virginia dichiarandosi del censimento, facendo strane domande ai testimoni di avvistamenti, chiedendo quanti bambini vivessero in ogni famiglia e minacciando i testimoni più o meno esplicitamente se essi avessero rivelato a chicchessia ciò che avevano visto

    Gli avvistamenti dei quali abbiamo parlato finora terminarono nel dicembre 1967, quando un fatto terribile avvenne, sempre nella zona di Point Pleasant. Il giorno 15, infatti, avvenne un’immane catastrofe: il “Silver Bridge”, “il ponte d’argento”, crollò, causando la morte di 46 persone. Quella sera d’inverno, il traffico delle vacanze era mischiato a quello dei pendolari dall’area industriale, con camionisti che trasportavano merci da sud e autocarri carichi di ghiaia. Prima del crollo i testimoni raccontano di aver udito provenire dal ponte un suono raccapricciante, come una porta che scricchiola, molto forte, e l’oscillazione, naturale per un ponte a due corsie e campata unica, divenne più violenta. All’improvviso, uno dei giunti d’acciaio nella catena di sospensione, la barra ad I C-13, si ruppe. I testimoni videro il ponte ondeggiare violentemente da un lato, poi dall’altro. L’ancoraggio sul versante dell’Ohio si sganciò ed il ponte, ancora parzialmente sospeso tramite il rimanente traliccio ad I, fece saltare l’asfalto, facendo precipitare veicoli e persone nelle gelide acque del fiume. La “torre Ohio” del ponte, alta 28 metri, crollò nell’acqua. In soli 45 secondi la struttura era completamente affondata nell’acqua. Subito si attivarono i soccorsi, che intrapresero un lavoro di recupero che si protrasse per molti mesi a seguire Gli ultimi quarantaquattro corpi furono recuperati circa sei mesi dopo il disastro, mentre due non furono mai ritrovati. Inizialmente si ipotizzò che il crollo fosse stato causato dal danno subito dal ponte stesso da parte di molte chiatte, che avevano rotto gli ormeggi ed avevano colpito le spalle del ponte. Un’indagine lunga quattro anni rilevò che la causa principale della sciagura era la fatica del metallo. Pochi minuti dopo l’accaduto, mentre già fervevano i soccorsi sulle due rive del fiume, alcuni abitanti della zona dissero di aver visto almeno dodici luci rosse lampeggiare nel cielo crepuscolare, scendere da sopra l’Area T.N.T. e muoversi verso sud, in direzione di Point Pleasant.

    Gli avvistamenti di Mothman sono continuati, anche se non con la stessa frequenza del periodo 1966-1967. Ci sono state segnalazioni nei giorni precedenti terribili fatti e sciagure avvenute in tutto il mondo, come il terremoto di Città del Messico del 1985 od il disastro nucleare di Chernobyl nel 1986. Recentemente, il 25 settembre 2001, un ragazzo di 19 anni sostiene di aver visto un enorme volatile a sud di Greensburg, nella contea di Westmoreland in Pennsylvania. L’apparizione è avvenuta verso le 19.30, quando stava iniziando a calare l’oscurità. Il ragazzo si trovava vicino alla statale 119 e stava osservando le autovetture e i veicoli in transito, quando la sua attenzione viene attirata da un suono “come di ali che sbattevano in un temporale”. Ha affermato di aver notato un enorme volatile di colore nero o di un grigio-marrone molto scuro dall’apertura alare compresa tra i tre ed i quattro metri e mezzo, ali che sbatteva molto lentamente, sorvolando i teloni dei camion. La testa era lunga ottanta centimetri, larga come quella di un piccolo cane. La creatura sembrava seguire il flusso del traffico, sorvolandolo a circa 15-20 metri di altezza. Il volatile ha percorso la strada per circa 50 metri verso un’area boschiva e si è poi andato a posare sul tronco di un albero morto accanto ad un cartellone. Il ragazzo ha continuato a osservarlo ed ha notato come esso si muovesse lentamente, con molta potenza, lo ha visto arruffare le penne, ha visto il suo capo muoversi. Dopo diversi secondi il volatile ha abbandonato il suo “trespolo”, che il ragazzo ha avuto l’impressione si fosse piegato e spezzato per l’apparente peso della creatura. L’”uccello” è poi volato verso un’altra area alberata. Tutto questo è durato, a detta del giovane, circa un minuto e mezzo. Dennis Smeltzer, un ricercatore associato con uno spiccato interesse per l’ornitologia, si è recato sul luogo dell’avvistamento, ha esaminato tutta l’area dell’albero dove il volatile si sarebbe poggiato, ma non ha trovato nessuna traccia evidente del volatile. È impressione del ricercatore che il testimone non abbia inventato quanto raccontato: conosce bene il grande airone blu, l’avvoltoio e l’aquila, e certamente non sono questi i volatili che il ragazzo ha visto.

    Abbiamo visto come John Keel abbia avuto un ruolo fondamentale nell’indagine dei fatti di Point Pleasant. Egli, abbiamo detto, è un ufologo di grande fama, dalle teorie piuttosto interessanti. E’ sostenitore di una tesi che riconduce la causa dei fenomeni non all’intervento di creature extraterrestri provenienti dallo spazio, bensì a quello di entità, di “energie” provenienti da dimensioni alternative a quella in cui noi ci muoviamo, ma ben radicate nella nostra. Tale teoria permetterebbe di eliminare le contraddizioni e le incongruenze della teoria extraterrestre tradizionale (il problema delle distanze incommensurabili che i presunti E.T. dovrebbero percorrere o la strana ed esagerata varietà di veicoli alieni), e spiegherebbe le mille manifestazioni del soprannaturale. Tali entità sarebbero alla base delle leggende e credenze riguardanti ogni tipo di essere soprannaturale, come i folletti e le fate, fino ad arrivare agli “extraterrestri”: si tratterebbe, secondo Keel, di una strategia mimetica, che si evolve nel tempo e sta al passo col progresso culturale dell'umanità. Agli spiriti ed ai folletti dell’antichità corrisponderebbero oggi gli “extraterrestri”. Le motivazioni di questa strategia sono ovviamente ignote. Keel condusse molte indagini in collaborazione con alcuni “contattisti”, ossia persone che affermavano di essere in contatto con “entità”. Il comportamento di questi esseri era spesso contraddittorio e difficile da comprendere, perché avevano l’abitudine di profetizzare avvenimenti del futuro che non sempre si verificavano. Lo stesso Keel, a suo dire, era entrato in contatto con alcune di queste entità (affermava di aver avuto lunghe conversazioni telefoniche con un certo Apol), che gli avevano profetizzato un evento terribile per il pomeriggio del 15 dicembre 1967, quando, come ogni anno il Presidente degli Stati Uniti avrebbe acceso l’albero di Natale della Casa Bianca, evento trasmesso in diretta televisiva. In quello stesso momento, secondo i suoi “informatori”, si sarebbe verificato un enorme black-out elettrico di portata nazionale. Keel credeva che l’evento si sarebbe realmente verificato e si mise quindi davanti alla TV in attesa del fatto. Ma quando il Presidente Johnson accese le luci dell’albero, non successe assolutamente niente. Keel pensò allora che le misteriose entità lo avessero preso in giro, come già avvenuto altre volte. Improvvisamente, però, le trasmissioni vennero interrotte: una terribile tragedia era accaduta a Point Pleasant poco dopo le cinque del pomeriggio. Il “Silver Bridge” era crollato. 

    Circa la natura del Mothman, molte sono le teorie: alcuni lo considerano un alieno (per esempio, Brad Steiger lo colloca tra gli alieni di tipo “Delta”, Roberto Malini come appartenente alla razza degli “Inumani”); Keel, abbiamo visto, lo vede come originario di una dimensione parallela. Molti, visto che le apparizioni si svolgono spesso in concomitanza con avvenimenti drammatici e catastrofici, sono convinti che una sorta di “angelo”, che, quando è prossimo ad avvenire un fatto tragico, cerca di dare un messaggio all’umanità. Altri ancora, soprattutto dopo i fatti di Point Pleasant e visto che molti avvistamenti sono avvenuti nell’Area T.N.T, lo considerano un prodotto della nostra cattiva cultura ecologica, un volatile che ha subito mutazioni genetiche. Studiosi scettici sostengono che si tratti di una “gru delle dune”, un trampoliere americano endemico oggi estinto, alto quasi due metri, dalla straordinaria apertura alare, lungo collo, occhi risplendenti come gemme, andatura a terra a terra. Tutti coloro che lo hanno visto, però, sono d’accordo su una cosa: “Non ho mai provato un’emozione simile prima di quel momento, una forma di paura che non saprei descrivere, un terrore che mi possedeva e paralizzava. Le parole più adatte sarebbero queste: era un fatto impossibile. So che può sembrare pazzesco, ma è l'unico modo in cui mi sento di esprimere quello che provai dentro di me”, come disse un contadino di Point Pleasant a Keel.

    DESCRIZIONE

    Altezza: da 150 cm a 250 cm.
    Larghezza:
    lievemente affusolato, più largo di un uomo.
    Rivestimento: sconosciuto; forse una pelliccia di colore grigio / scuro.
    Testa:
    sembra non avere testa.
    Occhi:
    rossi, molto luminosi; tra i 5 e gli 8 cm di diametro, attaccati alle spalle.
    Gambe:
    di tipo umano, il suo passo è strascicante.
    Ali:
    simili a quelle di un pipistrello, non battono in volo; l’apertura è tra i 300 e i 350 cm.
    Suoni:
    per alcuni testimoni squittisce come un topo; altri dicono di aver udito un ronzio simile a quello delle cinghie delle ventole.
    Velocità: almeno 160 Km/h senza sbattere le ali.

     

    www.daltramontoallalba.it

     

    October 24

    Crop circles

    Dalla fine degli anni '70, nei campi dell'Inghilterra, sono sorti i Crop Circles, ovvero i cosiddetti "cerchi nel grano", anche se il termine crop significa "raccolto", quindi sarebbe più esatto definirli "cerchi nelle coltivazioni", non solo nel grano. Dalle semplici forme degli anni '70 si è arrivati a forme molto più complesse fino ai giorni nostri. questi cerchi e questi pittogrammi in genere sono realizzati mediante la piegatura alla base delle spighe. Nessuna spiga è stata piegata o rotta lungo lo stelo, operazione molto difficile da compiere, specialmente se si tratta di un numero rilevante di spighe. Infatti, esistono crop circles dal diametro di anche 300 metri. Nel centro del crop circle si hanno le spighe avvolte a treccia, questo lascia dedurre che lo stesso crop possa essere stato realizzato con un movimento circolare avente origine o fine in questo "centro", come se fosse stato opera di un vortice o di una particolare tromba d'aria. In effetti, questa è la teoria di alcuni studiosi come ad esempio

    Terence Meaden, professore di fisica e meteorologo, presentato dai media come "uno dei massimi esperti mondiali in fatto di trombe d'aria e movimenti dell'atmosfera in genere". Lo stesso ha proposto la teoria dei "vortici di plasma", "mini-vortici sono spesso ricchi di polvere o altri detriti e, a causa della frizione interna che si crea, si caricherebbero elettricamente. Inoltre, essi avrebbero le stesse proprietà elettromagnetiche dei fulmini, ad eccezione dell'effetto calorifico: si tratterebbe, insomma, di plasma freddo." Ma l'ipotesi crolla nel momento in cui ci sono da spiegare i pittogrammi più complessi, formati da numerosi cerchi disposti in ordine intelligente o da figure troppo particolari per essere state create dalla natura. Attualmente, gli studiosi sono divisi a riguardo. In generale, esistono tre correnti di pensiero contrapposti:

    - coloro che danno al fenomeno una spiegazione di carattere naturale;

    - quelli che credono che tutti i crop circles siano opera degli uomini;

    - e quelli che pensano che dietro molti crop circles (non tutti, visto che alcuni sono chiaramente opera dell'uomo) ci possa essere un'intelligenza extraterrestre.

    Gli appartenenti a quest'ultima categoria di persone sono molti, anche perché sono molti gli indizi che lascerebbero supporre l'ipotesi aliena: 

    - la perfetta piegatura delle piante (come se fosero state pressate al suolo da una fonte di calore); 

    - le anomalie genetiche delle spighe e la differenza genetica tra quelle più centrali e quelle più periferiche al crop circle (ciò influisce sui "nodi" delle spighe, che nelle spighe più centrali sono dilatati come se una fonte di calore li avesse fatti esplodere; 

    - la presenza di tracce di microonde, specie nel centro dei pittogrammi;

    - la presenza di insetti morti, in particolare mosche, come se fossero state colte all'improvviso da una forte energia che in certi casi le ha fatte esplodere sparpagliandone i resti tra le spighe;

    - il fatto che molti crop circles, anche molto estesi, siano sorti all'improvviso, anche nel giro di poche ore;

    - la presenza di presunte "sfere luminose", viste volare di notte in prossimità dei crop circles; alcune di esse sono state anche fotografate e filmate;

    - il fatto che la zona interessata dal fenomeno sia vicina a siti archeologici che da sempre sono stati oggetto d'interesse dei cosiddetti fanta-archeologi, clipeologi e appassionati di misteri, quali Stonehenge, Avebury Hill etc.   

    Ma i crop circles non si trovano solo in Inghilterra. Si è riscontrata la loro comparsa anche in altri posti come in Germania e in Italia, pur se in minor misura, anche se di sicuro sono molti i casi non ufficializzati dai mass media. Molti crop circles infatti compaiono e scompaiono nell'indifferenza e nell'ignoranza delle persone, che non li sanno vedere o li vedono e non li sanno riconoscere.